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10月27日

Il calvario di Sara

Sara è una bimba di appena sette anni, a febbraio di quest'anno le è stato diagnosticato un astrocitoma fibrillare di II°grado.

La prima corsa in elicottero verso l'IOspedale Maggiore ( neurochiurgico ) di Verona. Da qui il primo intervento chiururgico per ridurre la massa, seguito da un ciclo di Radio Terapia, quindici giorni dopo viene dimessa, le aspetterà la visita di controllo a maggio. Si sottopone a questa visita ed il risultato della Risonanza Magnetica è negativo, non vi sono tracce ne masse. Nei primi giorni del mese di giugno Sara riprende a star male, vomita, ha dolori atroci alla testa, viene pertanto portata in ospedale dai genitori. Ancora una corsa verso Verona, si rifanno tutti gli esami e questa volta il mostro è ricomparso, ma non più benigno come si era presentato, ma bensì maligno ( Astrocitoma fibrillare di III°) e con dimensioni raddoppiate. Viene nuovamente operata, tentano inutilmente di ridurre il tumore,ma come aprono si fermano,rischierebbero di andare a toccare qualche centro vitale. Da li a poche settimane la terza operazione per inserirle "la valvolina" che le servirà per far defluire il liquido cerebrale. Sara lascerà l'ospedale di Verona per essere poi ricoverata presso L'ospedale oncologico - pediatrico di Padova. E qui iniziano i cicli di chemio-radioterapia con l'intento di darle una prospettiva di vita ( in tempo) migliore.

Qui gli oncologi sono chiari con la famiglia, dicono chiaramente che non ci sono cure e che quello che stanno facendo serve solo ad allungare di qualche mese l'inevitabile. E'chiaro che davanti ad una prospettiva così infausta la famiglia cerca strade alternative, si aprono le porte dell'ospedale Meyer di Firenze, qui trovano un neurochirurgo diposto ad operarla, certo vi sono dei rischi,ma loro come genitori sono disposti a farla operare.


Come certamente potete immaginare, non tutte le spese sono a carico del Servizio Sanitario Locale, ed in ogni caso per i rimborsi ci sono dei termini da rispettare. Pertanto con una mano sul cuore vi chiediamo di dare un piccolo contributo economico.

Potete contattarci via email a questi indirizzi:

nikita1474@gmail.com  (  http://nikitaitaly.wordpress.com/  )

grazitaly@gmail.com     ( http://www.webl0g.net/ )

liujo9@gmail.com          ( http://www.irish-cofee.net/ )


Anticipatamente ringraziamo tutti coloro che vorranno sostenere questa causa.

Sonia, Graziano, Mari

Momo e Lotfy hanno chiesto di mettere le fotografie di Sara.

Potete trovare sotto il commento di consenso.

Sara con la sua mamma prima della malattia

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Sara con mamma e papà, sabato 1 Novembre '08

 

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Niki & Sara

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Step & Sara


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10月6日

Ostinatamente chiuso?

Non dare per principio una seconda possibilità,
significa non solo non avere fiducia negli altri,
ma non voler offrire una seconda chance a te stesso.
Perchè sei convinto che le persone non possono cambiare,
non possono migliorare i loro difetti?
E tu,per caso sei sempre rimasto lo stesso in questi anni,
senza mai ricrederti nemmeno
su certi tuoi atteggiamenti?
Se ci rifletti,non è sempre vero che
le persone sono così rigidamente intrappolate
in un modo di essere
immodificabile nel tempo....
Sempre concreto e determinato,
dovresti però imparare a essere più flessibile
con gli altri,smussando un po' il tuo giudizio inclemente.
Non sempre le persone si comportano male o commettono
errori con l'intenzione di ferire;
spesso i problemi nascono dall'incomprensione
o per il fatto di avere punti di vista differenti.
Proprio perchè sei una persona decisa e molto intraprendente,
capace di non farti sopraffare dall'emotività
ma di valutare le situazioni con razionalità,
dovresti lasciare aperta una porta
prima di dire un no risoluto;
Questo ti aiuterebbe fra l'altro a essere
ancora più acuto nel valutare quali persone
valga la pena frequentare e su chi investire il tuo tempo.
® Nikita ®